La Keywords Research

La Keywords Research
La Keyword Research è la tecnica più longeva e più utilizzata da Webmaster e SEO per il posizionamento di un sito nei motori di ricerca e intercettare il giusto target di utenti generando più visite ad un sito web.

La Keyword Research incrocia due elementi principali: la scansione e valutazione del sito fatta dal motore di ricerca e la ricerca fatta dagli utenti nello stesso motore di ricerca tramite l’uso di KEYWORD

Lato sito, le Keywords sono quindi le parole chiave che si ipotizza usi il nostro pubblico e per le quali lo si vuole indicizzare il sito, ovvero farlo apparire in Serp (nei risultati dei motori di ricerca).

Oltre a indicare agli utenti il contenuto delle pagine verso cui saranno linkati, le parole chiave indicano al motore di ricerca lo scopo ai fine della ricerca ovvero la capacità, assieme al contenuto della pagina di destinazione, di fornire un risultato utile e pertinente alla ricerca dell’utente.


Dunque, se correttamente utilizzate, le parole chiave ci danno un vantaggio concreto per ottenere visibilità e visite al sito.

Keyword e SEO

È doveroso dire che le Keywords sono uno dei molti elementi che compongono un buon PIANO SEO, indispensabili per la sua riuscita ma non uniche a giocare tale ruolo.

Un corretto PIANO SEO tiene infatti in considerazione molti fattori on-site e off-site, legati alle evoluzioni nel tempo di Google e degli algoritmi con cui scansione ogni sito web.

https://www.google.com/search/howsearchworks/algorithms/

Il nostro consiglio nonché il nostro metodo di lavoro, è quello di studiare un piano SEO ad hoc per ogni progetto, che tenga conto di regole e aspetti tecnici, dello storia del dominio su cui si sta lavorando e che sia utile per il Business online dell’Azienda lavorando in modo mirato su keyword in grado di portare beneficio oltre che posizionamento.

Del PIANO SEO parleremo più approfonditamente in un altro articolo.

Evoluzione delle Keyword negli anni

La SEO, così come l’utilizzo delle Keyword, hanno subito un'importante e significativa evoluzione nel tempo con Google nei panni del principale attore di tale evoluzione; evoluzione dettata in parte dalla volontà dello stesso Google di fornire risposte sempre più appropriate tramite una scansione dei siti più approfondita, in parte dalla volontà di contrastare pratiche SEO volte al risultato non sempre meritocratico, tutt’ora anche tramite l'abuso nell’uso delle Keyword.

Questo perché fino ad una decina di anni fa, la QUANTITÁ (molti link, molte keyword, molte pagine, ecc) era spesso alla base dei risultati ottenuti da SEO Manager e Web Master.

Tutt’ora in molti siti riscontriamo la presenza di un numero eccessivo di keyword (keywords stuffing), attività non solo non più in grado di garantire il posizionamento ma, di fatto, non gradita e penalizzata da Google.

Anche nel testo la ripetizione forzata di keyword risulta essere una tecnica non più corretta in quanto rende i testi innaturali e di difficile comprensione per l’utente portando il motore di ricerca a prediligere testi più utili, pertinenti e rivolti all’utente invece che al motore di ricerca.

Per una corretta SEO oggi è dunque preferibile utilizzare un numero limitato di parole chiave ben assortite e coerenti con il testo e l’intento comunicativo della pagina.

Anche il contenitore delle keyword è variato nel tempo: le keywords venivano prima inserite nel “Meta Tag Keywords” presente in ogni pagina. Successivamente Google è passato a non considerare più il “Meta Tag Keywords” a favore del “Meta Tag Title”, banalmente il titolo della pagina visibile in Serp o nella tab del browser.

L’intento di ricerca

Anche la logica con cui Google valuta e gestisce le keyword è cambiata. Dalla corrispondenza esatta ovvero la presenza nel sito della keyword esatta ricercata dall'utente, si è passati all’intento di ricerca.

Per aiutare l’utente a trovare contenuti di valore migliorando la sua esperienza, Google interpreta letteralmente la richiesta dell’utente incrociando molti fattori per lui utili che, assieme alla keyword usata, determinino cosa realmente sta ricercando l’utente, partendo quindi dal presupposto che l’utente non sa quale sia la keyword esatta per ottenere la risposta che desidera necessitando quindi di un intervento del motore di ricerca.

A dimostrazione di quando “invasivo” sia divenuto l’intervento di Google nella SEO, il suo ultimo aggiornamento prevede la possibilità di sostituire le keyword presenti nei meta tag title con altre da lui scelte per migliorare la User Experience.

Il Meta Tag Title, come noto, è anche il titolo che compare nel Rich Snippet dei risultati di ricerca



Di questa novità parleremo più dettagliatamente in un separato articolo del nostro Blog.

Scegliere le keywords

L'evoluzione di Google assieme al cambiamento nelle abitudini di navigazione e ricerca degli utenti ha dato vita nel tempo a diverse tipologie di Keyword:

- Short Tail Keywords (più generiche)
Sono parole chiave generiche, brevi, solitamente composte da una o due parole e che puntano ad un target anch'esso più generico.

Queste Keywords hanno solitamente grandi volumi di ricerca mensili e potrebbero suscitare maggiore interesse. Questo non sempre è positivo sia in virtù di una maggiore competizione che, soprattutto, perchè in esse è meno evidente l'intento di ricerca espresso dall’utente con conseguente arrivo al sito di utenti non in target, più difficili da convertire e che potrebbero abbassare i dati di durata della visita misurati in Google Analytics.

- Long Tail Keywords (più targettizzanti)
Le parole chiave a coda lunga sono invece frasi composte dalle tre alle dieci parole circa. Queste, essendo molto specifiche, sono chiamate anche Keywords parlanti, raccontano infatti in maniera più dettagliata cosa l'utente troverà nel testo della pagina indicizzata attirando utenti il cui intento di ricerca è meglio espresso.

Generalmente queste parole chiave hanno un numero di ricerche mensili minore ma consentono di convertire meglio e con maggiore efficacia.

Keyword e Piano SEO

Le Keywords sono uno dei tanti elementi, attività o fattori letti dagli algoritmi di Google e che compongono un buon piano SEO.

Per ottenere un buon posizionamento bisogna infatti lavorare con una visione più ampia, con una strategia corretta tecnicamente e utile dal punto di vista marketing, essere costanti ed aggiornare la propria strategia con frequenza rispettando tutte le best practices e novità di Google.


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