Nuovo Google ANALYTICS 4

Nuovo Google ANALYTICS 4
Cosa c’è da sapere su Google Analytics 4 (GA4)

13-03-2021

Google ha da poco annunciato l’aggiornamento di  Google  Analytics con l’uscita di Google Analytics 4 (GA4).
Secondo Google, gli utilizzatori di analytics hanno difficoltà ad avere una visione completa del comportamento dei clienti e a ricavarne informazioni utili. L’aggiornamento ad Analytics 4 affronta questo problema fornendo appunto dati (a detta di Google) per migliorare il ROI e fare piani a lungo termine.
Per questa ragione, Google afferma di aver creato una nuova e più intelligente Google Analytics che si basa sulle fondamenta della proprietà App + Web introdotta in beta lo scorso anno.
 
I cambiamenti più rilevanti della versione 4 si possono così riassumere:
Analitiche più intelligenti grazie al machine LearningMaggiore integrazione con Google AdsMisurazione dei dati incentrata sul clienteControllo dei dati utente più minuzioso
 

Analitiche più intelligenti

Grazie a intelligenza artificiale e alle nuove machine learning, Analytics 4 è in grado di allertarti in merito a tendenze significative che emergono dallo studio dei dati.
Ad esempio, Analytics può utilizzare i dati del sito web per identificare i prodotti che vengono richiesti maggiormente per variate o nuove esigenze dei clienti.
 
Inoltre, Google ha annunciato che saranno implementate (più avanti con data non specificata) metriche che permetteranno di stimare i potenziali ricavi derivanti da un gruppo specifico di clienti per aiuteranno i marketer a prendere decisioni in grado di aumentare il ROI, prevedendo le azioni future che i clienti potrebbero intraprendere.
  

Maggiore integrazione con Google Ads

La creazione di segmenti di pubblico personalizzati basati sui dati di Google Analytics è possibile grazie a una più profonda integrazione con Google Ads.
Grazie a questa maggiore integrazione sarà possibile creare annunci in grado di raggiungere i tuoi clienti in modo più mirato in base a esperienze di navigazione più pertinenti e utili, ovunque scelgano di interagire con la tua attività.
Facciamo un esempio: un utente viene immesso in una lista di retargeting di Google Ads a seguito di una sua azione compiuta su un sito web, ad esempio la visualizzazione di un prodotto. Dopo qualche giorno completa l’acquisto all’interno dell’app. La lista  viene  aggiornata automaticamente rimuovendo l’utente in modo che non venga ricontattato con gli annunci.
Queste funzioni aiuteranno il marketer a comprendere l’impatto combinato di tutte le iniziative di marketing, prendendo decisioni più mirate per migliorare il ROI dell’azienda.
Google Analytics ora misura quindi sia le interazioni sul Web che nelle app, il che significa che può creare report sulle conversioni generate nei video di YouTube, nei canali a pagamento di Google e non, oppure nei social media ed email.
 

Misurazione dei dati incentrata sul cliente

Google Analytics 4 è passato da una misurazione frammentata per dispositivo o piattaforma a una misurazione incentrata sul cliente.
Anche in questo caso, questa modifica è progettata per offrire ai marketer una visione più completa di come i clienti interagiscono con l’azienda.
La misurazione di Google Analytics incentrata sul cliente utilizza spazi di identità multipli, compresi gli ID utente forniti dal marketer e i segnali univoci di Google da parte degli utenti che hanno optato per la personalizzazione degli annunci.

Ora i marketer possono, ad esempio, vedere se i clienti hanno prima scoperto un’azienda da un annuncio sul web e poi hanno completato un acquisto  sull’applicazione  mobile.  Questo  permette  di  acquisire  una migliore     comprensione     dell’intero     ciclo     di     vita      del   cliente, dall’acquisizione alla conversione e alla fidelizzazione.

L’ampliamento delle funzionalità senza codice rende più facile per i marketer monitorare e misurare le azioni dei clienti e più precisa la misurazione in tempo reale
come lo scorrimento di una pagina o la riproduzione di un video, senza dover aggiungere codice o impostare il monitoraggio degli eventi in Google Tag Manager. All’interno di Universal Analytics, il monitoraggio degli eventi richiede un’elaborazione aggiuntiva che include la latenza e i dati in genere non sono disponibili fino al giorno successivo.
 
 

Controllo dei dati utente più minuzioso

Google è un’azienda rivolta al futuro, ed è li che si orienta questa nuova versione di Google Analytics anche in materia di conservazione dei dati. In virtù di eventi e nuove norme in tema di privacy e riservatezza, gli scenari che si possono venire a creare sono molteplici. Analytics 4 è stato progettato per adattarsi a un futuro con o senza cookie, utilizzando un approccio flessibile alla misurazione e, in futuro, sfrutterà le machine learning per colmare le lacune in cui i dati potrebbero essere incompleti.

Analytics 4 offre un maggior controllo di dati che i marketer possono utilizzare per gestire le modalità di raccolta e  conservazione  di  quest’ultimi. La nuova versione si Analytics include opzioni per aiutare gli inserzionisti a rispettare le normative sui dati come la GDPR.
 La modalità di consenso è progettata per i siti che devono ottenere l’approvazione dell’utente finale per raccogliere i dati. Questa nuova modalità fornisce opt-in di consenso separati per analytics e per Google Ads. 

I marketer possono scegliere quando utilizzare i dati dei clienti per ottimizzare gli annunci e quando limitare l’uso dei dati alla sola raccolta. Questi parametri possono anche essere utilizzati per specificare come i dati devono essere utilizzati per le inserzioni.
In futuro saranno disponibili modifiche per la cancellazione dei dati: sarà possibile acconsentire alla richiesta di rimozione dei dati da parte dell’utente senza il dovere di rimuovere più informazioni di quelle necessarie, il tutto grazie ad una modalità di anteprima che consentirà alle aziende di verificare i dati che stanno per rimuovere.


Conclusioni, pro e contro

 

COSA NON CI PIACE:

Ancora non è dato sapere se sarà possibile aggiornare la vecchia versione mantenendo la storicità del dati. Infatti da ciò che emerge  dalla Guida Google Analytics 4, per poter utilizzare le nuove funzioni è necessario creare una nuova proprietà. Google consiglia ai proprietari dei siti di gestire quindi in parallelo entrambe le proprietà, cosa decisamente non pratica, soprattutto per i raffronti con i dati storici. 


A CHI DARÁ MAGGIORI VANTAGGI:

Analytics 4 fonda gran parte della sua logica e del  suo funzionamento si   su una maggiore conoscenza del comportamento dei clienti, ma con lo scopo di agevolare in primis gli utenti di  Google Ads  che potranno fare  così campagne più mirate, dinamiche e con un migliore ROI.In sostanza solo alcuni utilizzatori, in base al settore merceologico ed al tipo di business (ad esempio siti di e-commerce o siti aziendali classici che necessitano di metriche avanzate e più dettagliate) potranno coglierne i veri vantaggi a prescindere che investano o meno in Google Ads. 


DUBBI E PERPLESSITÁ:

La valutazione del nuovo strumento porta il nostro pensiero al nuovo Digital Market Act (testo approvato dal parlamento europeo a fine dicembre e in attuazione a marzo 2021) che prevede limitazioni su profilazione e raccolta dati di navigazione ai fini di profilazione per campagne pubblicitarie.

Google promette una raccolta svincolata da codice di monitoraggio ma resta da verificare quanto questo consenta di non incappare nella forbice delle nuove regole europee. Inoltre questa soluzione potrebbe e risultare carente e totalmente dipendente dalla capacità della machine learning di apprendere in modo corretto tali dati mancanti.
Al netto di questi problemi (che come solito saranno chiariti col tempo dallo stesso Google) lo strumento si presenta come un cambio di rotto (e tecnologia) epocale.

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